Si chiama Bubble Shuanguang ed è una copia estetica della Smart prodotta in Cina e che doveva essere esposta allo scorso Motor Show di Bologna, finchè la Mercedes, padrona di Smart, ne ha ottenuto il divieto. Ciò nonostante la Martin Motors, importatore italiano, ha voluto farla vedere: tre minuti, il tempo di entrare di soppiatto dentro un camion, mostrarsi alla stampa e sparire. (fonte: Panorama)
Sono state pubblicate dall’autorevole Associazione Nazionale dei Produttori di Automobili cinese le statistiche relative al mercato dell’automobile in Cina nel 2007, con risultati che vedono a livello produttivo una collaborazione sempre più stretta tra marchi nazionali e stranieri. I primi dieci produttori di auto in Cina sono stati, nell’ordine: FAW-Volkswagen, Shanghai Volkswagen, Shanghai GM, Chery, FAW Toyota, Dongfeng Nissan, Guangzhou Honda, Geely, Changan Ford e Dongfeng Peugeot Citroen.

Sono due tra le case automobilistiche più importanti della Cina, la Saic e la Nanjing, che poco dopo Natale hanno annunciato la loro fusione, creando in Cina un colosso di tali dimensioni da rendere possibile la competizione diretta con le grandi rivali internazionali. La Saic Motor - secondo quanto comunicato dalle società – pagherà 285,7 milioni di dollari per le attività di componentistica di Nanjing, produttore del marchio Mg. (fonte: La Repubblica)

Parte oggi negli ipermercati del gruppo Finiper la commercializzazione della DR5, la sport utility made in Italy in produzione dallo scorso 15 novembre. Una soluzione di vendita originale, frutto della partnership stipulata tra Finiper e la molisana DR Motor Company guidata da Massimo Di Risio.

La DR5 entra nei centri commerciali reinterpretando il concetto tradizionale di vendita: l’offerta incontra la domanda e quindi contribuisce a crearla. Il tradizionale “porte aperte” nelle concessionarie si sposta dunque all’interno degli ipermercati.
La DR5 sarà disponibile per sei mesi nei 25 punti vendita Iper (la grande i) in tremila esemplari a 15.900 euro, anziché 16.900 come da listino.Link: Sito Ufficiale DR5
[fonte: Quattroruote]
Fiat Powertrain Technologies ha annunciato che investirà 22 milioni di Euro nella costruzione del suo primo centro Ricerca e Sviluppo in territorio cinese. L’impianto dovrà mettere a punto e produrre i propulsori, sia benzina sia diesel, oltre a trasmissioni per auto e veicoli commerciali, del Gruppo Fiat e di costruttori cinesi. Il centro Ricerca e Sviluppo cinese rientra nella politica di costruzione di una rete globale di questi centri di eccellenza tecnologica che Fiat Powertrain sta mettendo in atto.

La storia della Chery è quella di una piccola società di automotive nata su base cittadina e pian piano assurta a giocatore di piano nazionale all’interno del mercato cinese.
Ora, per lanciare la sua partecipazione sul piano internazionale, la Chery ha acquistato la compagnia di costruzioni navali WuHu Xinlian, una mossa che permetterà anche di avere a costi molto bassi i cargo con i quali esportare i propri prodotti.

La cinese Nanjing, dopo aver preso in gestione il marchio MG, fa debuttare nel mercato interno il modello 7, in tutto e per tutto identico alla MG ZT, uscita di produzione dopo il rovinoso crollo del gruppo Rover.

La Federazione cinese Rally ha confermato il nulla osta all’appuntamento con Shangai per l’ultimo appuntamento dell’Intercontinental Rally Challenge 2008, promosso dall’italiano Marcello Lotti e da Jean Pierre Nicolas. Intanto fervono le richieste di adesione, anche se le moltissime richiesta costringeranno qualcuno a restare a guardare, anche se le gare passeranno da nove a dodici.

Dopo la separazione dalla Daimler, Chrysler con maggiore indipendenza intraprende nuove strategie e conclude un accordo con la più grande casa automobilistica cinese: la Chery.
L’obbiettivo è vendere, in primis, nell’ Est Europa e in Latino America le auto prodotte dalla Chery col marchio Dodge e poi espandersi in Europa, Stati Uniti e altri mercati.
Speriamo che riescano ad offrire un prodotto con un buon rapporto prezzo / qualità.

(postato il 4 luglio su Auto Blog Sociale)
Le auto cinesi low-cost tornano al centro dell’attenzione in Germania, dove l’ADAC tedesco ha riportato risultati molto negativi per i primi crash test della Brilliance BS6. La berlina, in teoria prossima al debutto Europeo, ha palesato grosse lacune in merito alla sicurezza ed i risultati sono stati secondi solo a quelli della Landwind. Segnalato da Autoblog.it




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